Quanto costa un sito web per un ristorante nel 2026

Prezzi 6 min di lettura

Un sito per un ristorante può costare zero euro se lo fai da solo o diverse migliaia con un'agenzia. Per una trattoria, una pizzeria o un'osteria la cifra sensata sta di solito fra 700 e 1.500 € per realizzarlo, più 15–30 € al mese per tenerlo online e aggiornato. Qui sotto vediamo da cosa dipende il prezzo, cosa deve esserci per forza e quali spese arrivano dopo, quelle che nei preventivi spesso non si vedono.

Le tre strade e quanto costano

Prima di parlare di cifre, conviene capire chi fa il lavoro. Le strade sono tre, e ognuna ha un costo diverso in soldi e in tempo.

Fai da te con un costruttore di siti

Wix, Squarespace, Jimdo e simili permettono di partire gratis, ma per usare il tuo dominio e togliere la pubblicità serve un abbonamento: indicativamente da 15 a 40 € al mese. Il costo vero però è il tempo: scegliere il modello, scrivere i testi, sistemare le foto, capire perché sul telefono la pagina si vede storta. Per chi gestisce una cucina, le ore da dedicarci sono spesso il problema più grosso. E i modelli si somigliano: il rischio è un sito uguale a quello di altri cento locali.

Un freelance

Un professionista singolo chiede di solito fra 500 e 1.500 € per un sito di poche pagine. La qualità varia molto, quindi guarda i lavori già fatti. Prima di firmare fai due domande: chi aggiorna il sito dopo la consegna (e quanto costa ogni modifica), e a chi è intestato il dominio.

Un'agenzia

Da 1.500 a 5.000 € e oltre. Ha senso se ti servono cose più complesse: prenotazioni collegate al gestionale, ordini da asporto con pagamento online, più lingue, un servizio fotografico incluso. Per un locale che vuole solo farsi trovare e mostrare il menu, spesso è più di quanto serva.

StradaPer partireOgni mese/annoAdatta a
Fai da te0 €15–40 € al mese + il tuo tempoChi ha tempo e dimestichezza
Freelance500–1.500 €Hosting, dominio e modifiche a parteSito semplice, budget contenuto
Agenzia1.500–5.000 €+Contratto di assistenzaPrenotazioni, asporto, più lingue

Le cifre sono indicative e cambiano da zona a zona: servono a capire se un preventivo è nella norma, non a sostituirlo.

Cosa deve avere il sito di un ristorante

Chi apre il sito di un ristorante cerca quasi sempre le stesse quattro cose, spesso dal telefono e con fretta. Se non le trova in pochi secondi, chiude e passa al locale dopo.

Dietro le quinte, un buon sito ha anche i dati strutturati per Google (il «linguaggio» che gli dice che sei un ristorante, dove sei e quando sei aperto) e si carica in fretta anche con il segnale debole.

I costi che arrivano dopo

Il prezzo di realizzazione è solo l'inizio. Ecco le spese da mettere in conto, che nei preventivi a volte mancano:

Quanto spendere davvero: tre casi

Pizzeria di quartiere con menu stabile. Bastano poche pagine: home, menu, chi siamo, contatti. Spendere di più non porta più clienti.

Ristorante con menu che cambia spesso e prenotazioni. Qui conta poter aggiornare da soli il menu e ricevere le prenotazioni dal sito, senza telefonate e senza commissioni.

Locale in zona turistica. Due lingue e prenotazione online sono quasi obbligatorie: chi arriva da fuori decide la sera prima, dal telefono, spesso in inglese.

E con Orion quanto costa?

Abbiamo scelto di scrivere i prezzi in chiaro, senza «preventivo su richiesta».

In entrambi i casi c'è la garanzia «soddisfatti o rimborsati» di 14 giorni, e il dominio resta tuo anche se un giorno decidi di cambiare.

Il sito non basta: la scheda di Google

Quando qualcuno cerca «ristorante» con il nome della tua città, la prima cosa che vede spesso è la mappa con le schede dei locali. Quella scheda si chiama Profilo dell'attività su Google ed è gratuita. Sito e scheda lavorano insieme: la scheda porta le persone, il sito le convince. Se ancora non ce l'hai, aprila oggi stesso e mettici il link al sito.

Domande frequenti

Se ho già Facebook e Instagram, mi serve anche un sito?

Sì, se vuoi farti trovare da chi non ti conosce ancora. I social parlano a chi ti segue già; chi cerca «ristorante» più il nome della città su Google trova siti web e schede di Google Maps. Il sito è anche l'unico spazio online che è davvero tuo: non dipende dalle regole di una piattaforma.

Posso mettere il menu in PDF?

Si può, ma è la scelta peggiore: sul telefono costringe a ingrandire e scorrere, e Google lo legge peggio di una pagina normale. Meglio il menu scritto nella pagina, con prezzi e allergeni, e un PDF scaricabile solo come extra.

Quanto tempo serve per avere il sito online?

Per un sito di poche pagine bastano di solito due o tre settimane. Quello che allunga i tempi quasi sempre non è la programmazione, ma aspettare testi, foto e menu aggiornato: averli pronti è il modo più semplice per andare online prima.

Il dominio deve essere intestato a me?

Sì, sempre. Il dominio (il nome tipo trattoriadamario.it) è l'indirizzo del tuo locale su internet: deve essere registrato a nome tuo o della tua attività, così se un giorno cambi fornitore te lo porti dietro.